INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CUSTOMER EXPERIENCE – UN LEGAME SEMPRE PIU’ STRETTO.


L’AI ed il machine learning sono da molti anni usati dai maggiori giganti della tecnologia e della comunicazione e in molti non se sono ancora resi conto. Basta pensare al Rank Brain di Google, introduzione anno 2015, oppure a Facebook per riconoscere immagini, oggetti e propensione all’acquisto, oppure IBM, Microsoft, Netflix per migliorare l’esperienza e proporre film di interesse basandosi sulle scelte pregresse.

Sembra quasi di essere proiettati in un altro mondo, ma in realtà il processo è iniziato molti anni or sono e non può che portare grandi novità a tutti i livelli.

Ma torniamo All’ AI applicata al content Marketing, ebbene La Associated Press dichiara apertamente di usarla, ma non è la sola a sperimentare il giornalismo della nuova generazione (o il giornalismo automatizzato); numerose pubblicazioni importanti lo utilizzano, come Washington Post, che ha pubblicato ben 850 articoli generati dal loro giornalista robotico nel corso di un anno.

A VOI IL POST ORIGINALE DI 
VINCENZO COSENZA
DA LEGGERE “RIFLETTENDO”…

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER MIGLIORARE LA CUSTOMER EXPERIENCE

L’impatto che le tecnologie stanno avendo sulle nostre vite è più profondo ed esteso che in passato. Ogni aspetto della nostra esistenza ne è coinvolto: dalla gestione del lavoro, alla relazione interpersonali, fino a toccare il nostro rapporto con le aziende, il nostro essere consumatori.

Come cambia il customer journey

Il customer journey, il percorso che descrive il viaggio del consumatore dalla scoperta di un prodotto all’acquisto, è stato stravolto soprattutto dal web e dalla onnipresenza dei dispositivi mobili. Da un percorso lineare si è passati ad un percorso contorto e difficilmente prevedibile. Nell’era pre-web lo stimolo all’acquisto partiva da una comunicazione ben progettata ed erogata, top down, attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Il “primo momento della verità” coincideva con la visione del prodotto in negozio. Dopo l’acquisto il consumatore aveva il “secondo momento della verità” ossia la fase in cui, provando il prodotto, misurava la distanza tra la comunicazione e la realtà.

Con la massificazione del web e dei social media, a questo percorso lineare si è aggiunto il cosiddetto “momento zero della verità” ossia la fase in cui il consumatore, prima di entrare in negozio, consulta la rete alla ricerca delle opinioni di chi ha già fatto l’esperienza di acquisto…


Da: vincos.it di Vincenzo Cosenza

LEGGI L’ARTICOLO ORIGINALE E COMPLETO: 

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER MIGLIORARE LA CUSTOMER EXPERIENCE

Buona Lettura…

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.